A volte, nel nostro cammino come clown di corsia, succede qualcosa di silenzioso e bellissimo. Non è un traguardo che si raggiunge con un esame, ma una maturazione che arriva col tempo, tra un corridoio d’ospedale e una carezza in una casa di riposo.
Oggi vogliamo raccontarvi di cinque di noi che sono diventati “Angeli”.
Chi è un Angelo in corsia?
Per chi non conosce la nostra realtà , l’Angelo non è un clown che “ne sa di più” degli altri. È semplicemente un compagno di viaggio che, servizio dopo servizio, ha imparato ad ascoltare con una sensibilità diversa.
È quel clown che ha vissuto così tante storie da riuscire a sentire lo stato d’animo di una stanza appena varcata la soglia. Sa quando serve un pizzico di follia e quando, invece, la vera magia sta nel restare seduti accanto a qualcuno, in silenzio, col naso rosso bene in vista ma il cuore calmo.
La cosa più speciale del ruolo dell’Angelo è la cura verso i nuovi clown.
Tutti ricordiamo la prima volta che siamo entrati in reparto: l’emozione, la paura di sbagliare, il cuore che batte forte. L’Angelo è la persona che ti cammina accanto in quei momenti. Ti guarda le spalle, ti incoraggia con un cenno e ti aiuta a trovare il tuo modo unico di portare gioia.
Essere un Angelo significa mettere la propria sensibilità a disposizione di chi sta iniziando, proteggendo quel germoglio di entusiasmo che ogni nuovo clown porta con sé.
Un grazie speciale ai nostri cinque amici
Questi 5 nuovi Angeli hanno dimostrato, con la loro presenza costante e delicata, che il sorriso è una cosa seria, ma che si fa con leggerezza.
Non festeggiamo un titolo, ma la bellezza di avere tra noi persone capaci di guidare gli altri con l’esempio e con la dolcezza. Grazie per quello che siete e per come sapete prendervi cura di questa grande famiglia.
Buon servizio a voi, e a chi avrà la fortuna di avervi come guida.
Sbrisola
Tartufella
Telly
Nambo
Borbola


