Corso di Burattini in Clownterapia
Informazioni pratiche
đź“… Date: 21 e 22 febbraio
📍 Sede: VIP Verona
👥 Partecipazione: evento riservato ai soci dell’associazione
Il teatro di animazione rappresenta da sempre un linguaggio potente capace di parlare alle emozioni, facilitare la relazione e aprire spazi di comunicazione anche nei contesti piĂą complessi.
Il corso intensivo di Teatro di Figura in funzione educativa e terapeutica nasce con l’obiettivo di fornire strumenti concreti e competenze di base sull’utilizzo del burattino come mediatore simbolico nei contesti di cura, educazione e intervento sociale.
Il burattino non è inteso come fine artistico, ma come mezzo espressivo e relazionale, capace di favorire l’espressione dei sentimenti, migliorare la comunicazione e sostenere le dinamiche di gruppo, soprattutto in situazioni di fragilità , disagio o esclusione.
Contenuti del corso
Il percorso alterna momenti teorici e applicativi, offrendo strumenti utili per:
l’utilizzo del burattino nei luoghi di cura, educativi e nella prevenzione del rischio di esclusione sociale
la costruzione e l’animazione del teatro di figura in ambito terapeutico
la gestione delle dinamiche di gruppo
la drammaturgia, la narrazione, l’uso della voce e la grammatica del movimento
la progettazione di interventi educativi, terapeutici e sociali attraverso il teatro di oggetti
Programma
Prima giornata – sabato 21 febbraio
La giornata si apre con la presentazione del corso e una serie di giochi teatrali e dinamiche di gruppo, finalizzati a creare ascolto, fiducia e disponibilitĂ al lavoro condiviso.
I partecipanti verranno suddivisi in gruppi in base all’ambito di interesse (cura, educazione, sociale) e lavoreranno su percezione, motivazione, organizzazione e interazione.
Ogni gruppo sperimenterĂ tecniche di costruzione e animazione del burattino, con simulazioni di intervento e momenti di restituzione collettiva.
Nel pomeriggio si affronterà il quadro teorico di riferimento e si inizierà l’allestimento di una breve messa in scena, intesa come spazio di sperimentazione e osservazione reciproca.
La giornata si concluderĂ con un momento di decompressione e condivisione delle impressioni emerse.
Seconda giornata – domenica 22 febbraio
La mattinata sarĂ dedicata alla drammaturgia e alla creazione di storie, con particolare attenzione alla loro applicazione in:
contesti educativi e didattici
ambiti terapeutici e di cura (es. scuole ospedaliere)
situazioni di disturbi o deficit psicologici e fisici
progetti sociali, intergenerazionali e di inclusione
Nel pomeriggio si lavorerà sull’improvvisazione teatrale, sull’uso della voce, sulla scrittura e sulla messa in scena, approfondendo la relazione tra corpo, oggetto e narrazione.
Per chi opera nella relazione d’aiuto, il burattino diventa uno strumento prezioso: una figura che protegge, racconta, media e permette di avvicinarsi all’altro con delicatezza, gioco ed empatia.


